Malva
Malva: ricca di mucillagini, primo rimedio da usare in caso di stitichezza
La malva è una pianta di cui vengono utilizzati i fiori e le foglie per le proprietà mediche. Contiene flavonoidi, mucillagini, zuccheri come ingredienti principali.
Le attività principali riconosciute sono emolliente, antiinfiammatoria, bechica.
Perché si usa la Malva in fitoterapia?
Si usa come blando lassativo, in caso di bronchite e tosse, nelle dermatiti.
L’attività emolliente è dovuta essenzialmente alle mucillagini che esercitano una azione lenitiva sulle mucose infiammate. Sin dall’antichità viene riconosciuta la sua azione di regolatore intestinale e detossificante. Pertanto è indicata per combattere la stitichezza negli adulti e negli anziani.
Ai fiori invece è dovuta l’azione espettorante e calmante della tosse. Lenisce in aggiunta le mucose bronchiali.
Le sono riconosciute anche attività immunomodulanti.
Per uso esterno la malva ha una azione lenitiva ed antinfiammatoria, astringente. La rende indicata oltre che per le mucose irritate, anche per le gengive sanguinanti.
Viene utilizzata in caso di dermatite, contro il prurito, ma anche a livello dell’occhio in decotto in caso di congiuntivite o affaticamento oculare.
Come si usa la Malva?
- Infuso foglie: 2 cucchiai per tazza di acqua calda. Assumere più volte al giorno
- Infuso fiori: 1 cucchiaio per tazza di acqua calda. Assumere più volte al giorno
- Estratto secco: 100-250 mg per capsula. 1-3 al giorno.
- Tintura madre: 40 gocce diluite in acqua 1-3 volte al giorno.
- Uso esterno : decotto al 5% come gargarismi o all’1,5% come collutorio.
Le controindicazioni dei preparati fitoterapico
Non somministrare in associazione ad altri farmaci: le mucillagini potrebbero diminuirne l’effetto.
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