Quercia
Quercia: efficace in caso di diarrea e per calmare l'iperidrosi
La quercia è una pianta di cui si utilizzano la corteccia, le foglie le gemme, le ghiande gli amenti e le giovani radici, per le proprietà mediche. Contiene: tannini, pectine, resine, flavonoidi.
Le attività principali riconosciute sono: astringente, antisettica, vasocostrittrice, cicatrizzante.
Perché si usa la Quercia in fitoterapia?
Si usa in caso di diarrea, flogosi delle mucose.
L’uso della pianta (corteccia) nella terapia medica, si deve alla presenza di tannini che hanno proprietà antisettiche, vasocostrittrici.
Le preparazioni a base di corteccia trovano uso principalmente per uso esterno per il trattamento delle infiammazioni a carico delle gengive e delle mucose orali. Può essere usata anche per uso esterno per il trattamento delle emorroidi, delle fistole e delle ragadi anali.
Viene consigliata anche nel trattamento dell’iperidrosi alle mani ed ai piedi, come antiforfora, nei geloni.
In gemmoterapia, il macerato glicerico, regolarizza la funzione intestinale in caso di stipsi. Viene anche impiegato in caso di stanchezza, di astenia sessuale (per una attività diretta a livello surrenalico)
Da segnalare che le ghiande e i giovani getti, per la loro attività astringente ed antiinfiammatoria vengono utilizzati nel trattamento della leucorrea.
Come si usa la Quercia?
- Decotto: 1 grammo di droga polverizzata, in acqua fredda. Far bollire brevemente e filtrare dopo alcuni minuti. Per uso esterno: decotto al 10% un cucchiaino corrisponde a 3 grammi.
- Macerato glicerico: 50 gocce diluite in acqua, 2 volte al giorno.
- Tintura madre: soluzione acquosa al 10% per uso esterno.
A cosa bisogna fare attenzione?
- La presenza di tannini può provocare interazione farmacologica, e irritazione gastrica.
- Non utilizzare in caso di danno cutaneo esteso.
Tra i prodotti segnaliamo: Sys quercia gocce, Fitomedical quercia macerato.

