Valeriana
Valeriana: un rimedio naturale, potente per l'insonnia
La Valeriana è una pianta di cui si utilizzano le radici ed il rizoma per le proprietà mediche.
Contiene: olio essenziale, iridoidi, alcaloidi e flavonoidi. Le attività principali riconosciute sono: sedativa, spasmolitica, ipnotica.
Perché si usa la Valeriana?
Si usa in caso di insonnia, nelle sindromi ansiose, negli stati di nervosismo, nelle palpitazioni, in caso di cefalea, emicrania, spasmi colici e gastrici.
La Valeriana può essere assunta sia da sola che in associazione con altre piante officinali, per aumentarne l’effetto sedativo. Viene assunta in alternativa alle benzodiazepine per i disturbi di ansia e del sonno.
Trova ottima applicazione lì dove esiste agitazione nervosa, anche nel dolore cardiaco o negli spasmi gastrici.
Sul sonno, la pianta riduce i tempi di addormentamento e ne migliora la qualità.
Recenti studi clinici hanno dimostrato che l’assunzione di 600 mg di valeriana estratto secco, ha avuto risultati simili alla benzodiazepina oxazepam. (sulla qualità del sonno, sul ricordo dei sogni, sul grado di soddisfazione diurno. Circa gli effetti collaterali, la valeriana è risultata inferiore rispetto alla benzodiazepina.
Il meccanismo di azione della valeriana è simile alle benzodiazepine. Entrambe coinvolgono il GABA, recettore per le benzodiazepine.
Come si usa la Valeriana in fitoterapia?
- Macerazione a freddo: 2 cucchiaini per tazza di acqua, macerazione per 10 ore, una tazza alla sera come ipnotico leggero.
- Infuso: 2-3 grammi di droga per tazza di acqua calda. Infondere per 10 minuti, prendere fino a 3 volte al giorno.
- Polvere: 500 mg per capsula; 3 volte al giorno, come sedativo diurno in caso di stress e agitazione motoria.
- Estratto secco: 100-200 mg per capsula fino a 500 grammi die. Due somministrazione di cui la seconda 30 minuti prima di dormire.
- Macerato glicerico: 50 gocce diluite in acqua, 2 volte al giorno.
- Tintura madre: 20-50 gocce, diluite in acqua, 1-3 volte al giorno.
- Bagno: 100 grammi per una vasca piena di acqua.
- Tintura di valeriana: 1 cucchiaino più volte al giorno.
Le controindicazioni dei rimedi a base di valeriana
- A volte possono comparire nausea e vomito a causa del sapore sgradevole delle preparazioni.
- Con l’uso cronico di preparazioni di valeriana possono presentarsi, cefalea, eccitabilità, irritabilità, disturbi intestinali, sonnolenza diurna, difficoltà di risveglio al mattino, insonnia.
- Assunto la sera prima di dormire, in genere non porta complicazioni al mattino, in particolare sulla concentrazione e i tempi di reazione, pur tuttavia, questo può capitare in caso di ipersensibilità.
- È sempre opportuno evitare la guida o l’uso di macchinari pericolosi in caso di assunzione.
- Si sconsiglia l’uso in gravidanza ed in allattamento
- L’uso in pediatria resta confinato fino alle 4-8 settimane e preferibilmente in ragazzi con età superiore ai 12 anni.
- Si sconsiglia l’assunzione contemporanea con alti farmaci sedativi, antistaminici, antidepressivi, antiepilettici e bevanda alcoliche.
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