Tribulus Terrestris
Tribulus Terrestris: pianta adattogena anche afrodisiaca
Il tribulus terrestris è una pianta di origine asiatica di cui si utilizzano foglie, semi e frutti per le proprietà mediche. Contiene: flavonoidi, alcaloidi, saponine.
Le attività principali riconosciute sono: antiossidante, ipocolesteromizzante, ipoglicemizzante, energizzante.
Perché si usa il Tribulus Terrestris?
Si usa per migliorare il tono muscolare e la resistenza allo sforzo, per aumentare il desiderio sessuale, per contrastare i radicali liberi, controllare il colesterolo.
Il tribulus, oggi viene utilizzato in particolar modo per le sua capacità rinvigorenti, attribuite alle saponine steroidee (protodioscina). Studi sperimentali infatti dimostrato che questa sostanza è in grado di aumentare la produzione di ormone luteinizzante, di DHEA e di testosterone.
Può essere pertanto somministrato nei pazienti anziani e debilitati. Anche gli sportivi ne fanno uso.
Il tribulus pertanto sembra migliorare la performance fisica, la resistenza allo sforzo in quanto favorisce, l’aumento dell’ossigenazione muscolare, dell’apporto dei nutrienti muscolari.
Gli effetti citati possono essere potenziati associando al tribulus selenio, zinco e vitamina B5.
Come si usa il Tribulus Terrestris?
- La letteratura raccomanda dosaggi che vanno dai 450mg al giorno ai 10-20 mg/kg/die, con periodi di assunzione che superano anche le 6 settimane.
Le controindicazioni dei preparati a base id Tribulus terrestris
- Il consumo eccessivo, può provocare dolori addominali.
- L’assunzione cronica può provocare disturbi renali e ginecomastia.
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