Aglio
Aglio: un rimedio antico per la pressione arteriosa
L’aglio è una pianta, di cui vengono utilizzati i bulbilli o spicchi per le proprietà mediche. Contiene olii essenziali, saponosidi, flavonoidi, zuccheri e sali minerali.
Le attività principali riconosciute sono ipotensive, ipolipizzanti, fibrinolitiche, antiaggreganti, antisettiche ed immunostimolanti
Perché si usa l'aglio in fitoterapia?
Si usa in caso di ipertensione e ipercolesterolemia.
L’aglio pertanto è ritenuto valido nel trattamento del colesterolo e nell’ipertensione di tipo lieve. E’ utile in prevenzione dell’aterosclerosi e dell’incremento del rischio cardiovascolare.
Oggi viene largamente utilizzato anche in concomitanza con i farmaci per l’ipertensione in particolare per potenziarne gli effetti.
L’aglio ha inoltre dimostrato proprietà antiaggreganti piastriniche e fibrinolitiche di attività simile all’aspirina, riducendo quindi il rischio di trombosi e di infarto.
Per uso interno indicazioni aggiuntive sono a livello gastrico per l’attività spasmolitica e contro il meteorismo e contro l’helicobacter pilori, responsabile dell’ulcera gastrica.
Come si usa l'aglio in fitoterapia?
- Aglio fresco: 3 bulbilli al giorno
- Infuso: 4 gr di aglio fresco il 150 ml di acqua per 10 minuti
- Polvere: 600-900 gr al giorno
- Estratto secco: titolato in allina 1% 1 capsula dopo pranzo e cena.
- Estratto fluido: 20-30 gocce, in acqua fino a 3 volte al giorno
- Tintura madre: 40-50 gocce diluite in acqua 1-3 volte al giorno lontano dai pasti.
A cosa bisogna fare attenzione?
- Se ne sconsiglia l’uso in soggetti che soffrono di gastrite o ulcera. L’alito cattivo puo’ essere una conseguenza dell’assunzione.
- Se ne sconsiglia l’utilizzo in associazione con farmaci steroidei o antinfiammatori. Questo perché aumenta i tempi di coagulazione.
- Anche durante la gravidanza e l’allattamento è consigliabile sospendere il trattamento.
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