Cassia Angustifolia
Cassia Angustifolia: una tra le più potenti erbe lassative
La cassia o senna è una pianta di cui si utilizzano le foglie ed i frutti per le proprietà mediche. Contiene: sennosidi A e B (eterosidi idrossiantracenici), flavonoidi, mucillagini, pinnitolo, polisaccaridi acidi, sostanze minerali, derivati natalenici.
Le attività principali riconosciute sono: lassative.
Perché si usa la Cassia Angustifolia?
Si usa in caso di stipsi o stitichezza. Gli attivi della senna sono i glucosidi, che sono considerati profarmaci, in quanto devono essere metabolizzati in sennosidi prima di divenire biologicamente attivi.
Questi ultimi sono scarsamente assorbiti dall’intestino e agiscono stimolando la motilità del colon e inducendo la secrezione attiva di elettroliti e acqua nel lume intestinale. L’aumento del volume del contenuto intestinale determina uno stiramento della parete intestinale, che a sua volta stimola la peristalsi.
L’effetto che ne deriva è lassativo e purgante. In caso di somministrazione l’efficacia si manifesta dopo 8-12 ore.
Si raccomanda di non utilizzare la senna nella stipsi cronica, ma solo in quella occasionale, acuta, o per preparare l’intestino a esami radiologici o prima di interventi chirurgici. La posologia corretta è la minima necessaria per far divenire le feci molli.
Come si usa la Cassia Angustifolia?
La dose usuale giornaliera per foglie e frutti è di circa 25 mg/die
- Infuso: 0,5-2 grammi di foglie per tazza di acqua calda: lasciare in infusione per 10 minuti. Una tazza al mattino ed una tazza alla sera.
- Polvere: 1-2 grammi al momento di coricarsi; 100-200 mg in associazione, 2-4 capsule lontano dai pasti.
- Estratto secco: utilizzare la minima dose efficace (necessaria per produrre feci mobili).
- Estratto fluido: 2-4 grammi pro dose (1 grammo: 31 gocce)
- Tintura madre: 30 gocce, diluite in acqua, 1-2 volte al giorno.
Le controindicazioni della Senna
- Non assumere per più di 2 settimane consecutive se non sotto controllo medico.
- Se sono presenti spasmi a livello intestinale, sospendere il trattamento o ridurre la dose.
- In caso di abuso oltre all’effetto purgante e agli spasmi, si ha perdita di elettroliti, quali il potassio che possono determinare ipomobilità intestinale ed atonia.
- Non deve essere associata con diuretici tiazidici, , corticosteroidi, liquirizia, farmaci antiaritmici e glicosidi cardiaci, ossia tutti i farmaci che sviluppano una perdita di potassio.
- L’uso è controindicato in caso di occlusione intestinale, stipsi plastica, malattia di Crohn, colite ulcerosa, appendicite, emorroidi, durante il ciclo mestruale, in età pediatrica.
- Si consiglia cautela in gravidanza, meglio se sotto controllo medico In Bosciaclub puoi trovare i prodotti fitoterapici nelle categorie dedicate.
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