Dragoncello
Dragoncello: uno dei pochi rimedi naturali da provare per il singhiozzo
Il dragoncello è una pianta di cui si utilizzano le foglie e la pianta intera per le proprietà mediche.
Contiene: l’estragolo, il capillene, l’ocimene, il nerolo, il tuione, il limonene, cumarine, flavonoidi, steroli, tannini. Le attività principali riconosciute sono: stomachiche, digestive, antireumatiche, antisettiche, aromatizzanti, febbrifughe e toniche
Perché si usa il Dragoncello?
Si usa principalmente per trattare meteorismo e aerofagia, nell’alitosi e in caso di singhiozzo.
Il dragoncello è una spezia ricavata dall’artemisia. E’ un antisettico naturale che trova indicazione sia nei disturbi digestivi, sia nel mal di gola e nel mal di denti.
La pianta è considerato un esaltatore di sapidità naturale e viene pertanto raccomandato al posto del sale negli ipertesi. In aggiunta ha caratteristiche depurative, in quanto stimola la diuresi e favorisce l’appetito.
Segnaliamo che il Dragoncello, riduce la sensibilità delle papille gustative ed è quindi ideale per l’assunzione di medicine amare.
Infusi e tè a base di dragoncello sono utilizzati per trattare l’insonnia
Come si usa il Dragoncello?
- Infuso: 2 grammi in 100 ml di acqua. 1 Tazza al bisogno
- Tintura: 20-30 gocce 2 volte al giorno, diluite in acqua, prima dei pasti.
Le controindicazioni
- Non assumere in concomitanza con farmaci coagulanti.
- Non assumere in gravidanza.
- Non assumere in caso di ipersensibilità all’estragolo.
- L’olio essenziale per uso topico può dare luogo a fenomeni irritativi.
Tra i prodotti raccomandiamo: Sys Artemisia gocce, Dr Giorgini Artemisia annua polvere, Oti Artemisia tintura madre.

