Trifoglio rosso
Trifoglio rosso: gli isoflavoni utili nel trattamento dei sintomi della menopausa
Il trifoglio rosso è una pianta di cui si utilizzano le sommità fiorite per le proprietà terapeutiche. Contiene isoflavoni di cui formononetina, biocanina,daidzeina, genisteina, glicosidi cianogenici, derivati della cumarina, olio essenziale, minerali, vitamine e clorofilla. La sua attività principale è estrogenica.
Perché si usano gli isoflavoni del trifoglio rosso?
Si utilizza principalmente per la menopausa e in particolare per trattare i sintomi vasomotori.
Le vampate di calore sono chiamate anche caldane e sono spesso presenti nella donna in menopausa durante le ore della notte, per il cambiamento dei valori ormonali.
Le vampate di calore sono un fenomeno fisiologico presente in cira 2/3 delle donne in menopausa e compaiono circa un anno dopo l’ultimo ciclo mestruale. Perdurano circa 5 anni dalla prima manifestazione.
Diversi studi clinici hanno valutato l’efficacia del trifoglio rosso nel ridurre la vampate di calore nella donna in menopausa alla dose di 40-80mg al giorno. I risultati sono stati contraddittori e non sempre è stata raggiunta la significatività statistica. Pur tuttavia la pianta esercita delle azione sinergiche, sui lipidi ematici. Riduce i trigliceridi ed aumenta il colesterolo buono HDL. Non ci sono invece studi importanti che dimostrano come il trifoglio rosso abbia la capacità di prevenire l’osteoporosi.
Come si usano gli isoflavoni di trifoglio rosso?
La dose raccomandata è di 40-80 mg di estratto secco: 1-2 capsule al giorno
A cosa bisogna fare attenzione?
- Non utilizzare la pianta se in trattamento con altri fitoestrogeni o preparati estrogenici.
- Non assumere se in trattamento con anticoagulanti.
- Non utilizzare in gravidanza, allattamento ed in pediatria.
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