{"product_id":"fastumdol-antiinfiammatorio-20-bustine-25-mg","title":"Fastumdol Antiinfiammatorio 20 Bustine farmaco 25 Mg","description":"\u003ch2\u003eFastumdol Antiinfiammatorio 20 Bustine farmaco 25 Mg\u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eFastumdol Antiinfiammatorio bustine è un trattamento sintomatico delle affezioni dolorose di intensità da lieve a moderata, quali \u003cstrong\u003edolore muscolo–scheletrico\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003edismenorrea\u003c\/strong\u003e, \u003ca href=\"https:\/\/muossalbe.com\/444-rimedi-per-il-mal-di-denti\"\u003e\u003cstrong\u003edolore dentale\u003c\/strong\u003e\u003c\/a\u003e.\u003c\/p\u003e\r\n\u003ch3\u003eComposizione e principio attivo\u003c\/h3\u003e\r\n\u003cp\u003eOgni compressa contiene: dexketoprofene 12,5 mg o 25 mg come dexketoprofene trometamolo. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003eAmido di mais, cellulosa microcristallina, sodio amido glicolato, glicerolo distearato, ipromellosa, titanio diossido, glicole propilenico, macrogol 6000.\u003c\/p\u003e\r\n\u003ch3\u003eControindicazioni\u003c\/h3\u003e\r\n\u003cp\u003eFastumdol Antiinfiammatorio bustine non va usato nei seguenti casi:\u003c\/p\u003e\r\n\u003cul\u003e\r\n\u003cli\u003epazienti con ipersensibilità al principio attivo, o ad altri FANS, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1;\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003epazienti nei quali principi attivi ad azione simile (es. acido acetilsalicilico, o altri FANS) scatenano attacchi d’asma, broncospasmo, rinite acuta, o sono la causa di polipi nasali, orticaria o edema angioneurotico;\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003ereazioni fotoallergiche o fototossiche note durante il trattamento con ketoprofene o fibrati;\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003epazienti con storia di sanguinamento o perforazione gastrointestinale in relazione a precedente terapia con FANS;\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003epazienti con ulcera peptica attiva\/emorragia gastrointestinale o anamnesi positiva per sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale; – pazienti con dispepsia cronica;\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003epazienti che hanno altri sanguinamenti attivi o disturbi della coagulazione;\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003epazienti con malattia di Crohn o colite ulcerosa; – pazienti con insufficienza cardiaca grave;\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003epazienti con disfunzione renale da moderata a severa (clearance della creatinina ≤ 59 ml\/min);\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003epazienti con grave compromissione della funzione epatica (punteggio Child–Pugh 10 –15);\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003epazienti con diatesi emorragica e altri disturbi della coagulazione;\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003epazienti con disidratazione severa (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi); – durante il terzo trimestre di gravidanza e l’allattamento (vedere paragrafo 4.6).\u003c\/li\u003e\r\n\u003c\/ul\u003e\r\n\u003ch3\u003eQuale è la posologia di Fastumdol Antiinfiammatorio bustine?\u003c\/h3\u003e\r\n\u003cul\u003e\r\n\u003cli\u003eIn base alla natura e all’intensità del dolore, la dose raccomandata è in genere di \u003cstrong\u003e12,5 mg ogni 4–6 ore\u003c\/strong\u003e o di\u003cstrong\u003e 25 mg ogni 8 ore\u003c\/strong\u003e. \u003cstrong\u003eLa dose giornaliera totale non deve superare i 75 mg\u003c\/strong\u003e.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eFastumdol Antiinfiammatorio non è indicato nei trattamenti a lungo termine e la somministrazione va limitata al solo periodo sintomatico.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eFastumdol Antiinfiammatorio non è stato studiato nei bambini e negli adolescenti. Pertanto, la sicurezza e l’efficacia non sono state stabilite ed il prodotto non deve essere usato nei bambini e adolescenti. Anziani Nel paziente anziano si raccomanda di iniziare la terapia al limite inferiore dell’intervallo terapeutico (50 mg di dose giornaliera totale). Il dosaggio può essere aumentato in modo da raggiungere quello impiegato per la popolazione generale solo dopo che sia stata accertata una buona tollerabilità generale. Disfunzione epatica I pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata devono iniziare la terapia a dosi ridotte (50 mg di dose giornaliera totale) e devono essere sottoposti a stretto controllo medico.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eFastumdol Antiinfiammatorio non deve essere usato in pazienti con insufficienza epatica grave.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eNei pazienti con danno renale lieve (clearance della creatinina 60 – 89 ml\/min), il dosaggio iniziale deve essere ridotto a 50 mg di dose giornaliera totale (vedere paragrafo 4.4). FASTUMDOL ANTINFIAMMATORIO compresse non deve essere usato in pazienti con danno renale da moderato a severo (clearance della creatinina ≤ 59 ml\/min) (vedere paragrafo 4.3).\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eModo di somministrazione\u003c\/li\u003e\r\n\u003c\/ul\u003e\r\n\u003cp\u003eSciogleire la bustina in mezzo bicchiere di acqua. In caso di dolore acuto si raccomanda che la somministrazione avvenga almeno 30 minuti prima dei pasti.\u003c\/p\u003e\r\n\u003ch3\u003eConservazione\u003c\/h3\u003e\r\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 30° C. Conservare il blister nell’imballaggio esterno per tenerlo al riparo dalla luce.\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003eUsare con precauzione in pazienti con storia di condizioni allergiche. L’uso concomitante di FASTUMDOL ANTINFIAMMATORIO e altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi 2 deve essere evitato. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2, e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSicurezza gastrointestinale \u003c\/strong\u003e Sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali, sono stati riportati con tutti i FANS in varie fasi del trattamento, con o senza sintomi di avvertimento o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali. In caso di comparsa di sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti in trattamento con FASTUMDOL ANTINFIAMMATORIO, si deve sospendere il trattamento. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale aumenta con l’aumentare delle dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3) e nelle persone anziane. Gli anziani hanno una maggiore frequenza di reazioni indesiderate ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Questi pazienti devono cominciare il trattamento con la minore dose possibile. Come per tutti i FANS, prima di iniziare il trattamento con dexketoprofene trometamolo, bisogna indagare su pregresse storie di esofagiti, gastriti e\/o ulcera peptica e assicurarsi della loro totale guarigione. Pazienti con sintomi gastrointestinali o storia di disturbi gastrointestinali devono essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale. I FANS devono essere somministrati con cautela a pazienti con storia di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, malattia di Crohn) in quanto le loro condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Una terapia combinata con agenti protettivi (per es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere presa in considerazione per questi pazienti, e anche per i pazienti che assumono contemporaneamente aspirina a basso dosaggio o altri farmaci che possono aumentare il rischio gastrointestinale (vedere sotto e paragrafo 4.5). I pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale insolito (specialmente sanguinamento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Si consiglia cautela nei pazienti che ricevono trattamenti concomitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come i corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’aspirina (vedere paragrafo 4.5).\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSicurezza renale \u003c\/strong\u003e Da usarsi con cautela in pazienti con compromissione della funzionalità renale. In questi pazienti, l’uso dei FANS può provocare un peggioramento della funzione renale, ritenzione di liquidi ed edema. Cautela è richiesta anche in pazienti sotto terapia diuretica o in quei pazienti che possono sviluppare ipovolemia, a causa di un aumentato rischio di nefrotossicità. Durante il trattamento deve essere assicurato un adeguato apporto di liquidi per prevenire la disidratazione associata ad un possibile aumento della tossicità renale. Come tutti i FANS il medicinale può causare un aumento dell’azotemia e della creatininemia. Come per gli altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, può essere associato ad effetti avversi a carico del rene che possono portare a nefrite glomerulare, nefrite interstiziale, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale acuta. I pazienti anziani tendono più facilmente ad avere funzione renale ridotta (vedere paragrafo 4.2).\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSicurezza epatica \u003c\/strong\u003e Da usarsi con cautela in pazienti con compromissione della funzionalità epatica. Come gli altri FANS, il medicinale può causare lievi aumenti transitori di alcuni parametri epatici ed anche degli aumenti significativi delle AST e ALT. Nel caso si verifichi un significativo incremento di tali parametri, il trattamento deve essere interrotto. I pazienti anziani tendono più facilmente a soffrire di ridotta funzionalità epatica (vedere paragrafo 4.2).\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSicurezza cardiovascolare e cerebrovascolare \u003c\/strong\u003e Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca lieve o moderata. È necessaria una particolare cautela nei pazienti con storia di patologie cardiache, in particolare quelli con precedenti episodi di insufficienza cardiaca. In questi pazienti è stato infatti riportato un aumento del rischio di scatenare un’insufficienza cardiaca, poichè sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema in associazione al trattamento con i FANS. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per dexketoprofene trometamolo. Conseguentemente, i pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con dexketoprofene trometamolo solo dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattie cardiovascolari (ad es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Tutti i FANS non selettivi sono in grado di inibire l’aggregazione piastrinica e prolungare il tempo di sanguinamento mediante l’inibizione della sintesi delle prostaglandine. Pertanto, l’uso di dexketoprofene trometamolo nei pazienti che ricevono altri trattamenti che interferiscono con l’emostasi, come warfarin o altri cumarinici o eparine non è raccomandato(vedere paragrafo 4.5). I pazienti anziani tendono più facilmente ad avere funzione cardiovascolare ridotta(vedere paragrafo 4.2).\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eReazioni cutanee \u003c\/strong\u003e Gravi reazioni cutanee, alcune di esse fatali, incluso dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens–Johnson e necrolisi epidermica tossica sono state riportate molto raramente in associazione all’uso di FANS (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano essere maggiormente a rischio di tali reazioni all’inizio della terapia, in quanto la comparsa di reazioni si manifesta nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Il trattamento con FASTUMDOL ANTINFIAMMATORIO deve essere interrotto alla prima comparsa di eruzioni cutanee, lesioni mucosali o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAltre informazioni \u003c\/strong\u003e Particolare cautela è richiesta in pazienti: – con distrurbo congenito del metabolismo porfirinico (per esempio porfiria acuta intermittente) – con disidratazione – immediatamente dopo un intervento chirurgico maggiore Se il medico considera necessaria una terapia a lungo termine a base di dexketoprofene, la funzione epatica e renale ed emocromo (conta ematica) devono essere regolarmente controllati. Reazioni severe di ipersensibilità acuta (shock anafilattico, per esempio) sono state osservate molto raramente.Il trattamento deve essere interrotto ai primi segni di ipersensibilità severa a seguito dell’assunzione di FASTUMDOL ANTINFIAMMATORIO. Qualsiasi procedura medica necessaria deve essere avviata dagli operatori sanitari in base ai sintomi. Pazienti con asma associata a rinite cronica, sinusite cronica, e\/o poliposi nasale presentano un rischio maggiore di allergia all’acido acetilsalicilico e\/o ai FANS rispetto al resto della popolazione. La somministrazione di questo medicinale può causare attacchi di asma o broncospasmo, in particolare in soggetti allergici all’acido acetilsalicilico o ai FANS (vedere paragrafo 4.3). Eccezionalmente, la varicella può essere all’origine di serie complicazioni cutanee e leggere complicazioni infettive dei tessuti. Ad oggi, il contributo dei FANS nel peggioramento di queste infezioni non può essere escluso. Pertanto, si consiglia di evitare l’utilizzo di FASTUMDOL ANTINFIAMMATORIO in caso di varicella. FASTUMDOL ANTINFIAMMATORIO deve essere somministrato con cautela nei pazienti che soffrono di disturbi ematopoietici, lupus eritematoso sistemico o in presenza di patologie del tessuto connettivo. Come per gli altri FANS, il dexketoprofene può mascherare i sintomi di patologie infettive. Popolazione pediatrica Non è stata stabilita la sicurezza d’impiego nei bambini e negli adolescenti.\u003c\/p\u003e\r\n\u003ch3\u003eInterazioni\u003c\/h3\u003e\r\n\u003cp\u003eLe seguenti interazioni sono caratteristiche dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) in generale: Associazioni non consigliabili: – altri FANS, incluse dosi elevate di salicilati (3 g\/die): la somministrazione contemporanea di diversi FANS può aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinale a causa di un effetto sinergico; – anticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti di anticoagulanti come warfarin (vedere paragrafo 4.4) a causa dell’elevato legame alle proteine plasmatiche del dexketoprofene e dell’inibizione della funzione piastrinica e danno alla mucosa gastroduodenale. Se l’associazione non può essere evitata, occorre effettuare un’attenta osservazione clinica ed il monitoraggio dei parametri di laboratorio; – eparine: aumentato rischio di emorragia (dovuto all’inibizione della funzione piastrinica ed al danno alla mucosa gastroduodenale). Se l’associazione non può essere evitata, occorre effettuare un’attenta osservazione clinica ed il monitoraggio dei parametri di laboratorio; – corticosteroidi: aumentato rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); – litio (descritto con diversi FANS): i FANS aumentano i livelli ematici del litio che può raggiungere valori tossici (diminuita escrezione renale di litio). Questo parametro pertanto richiede un attento monitoraggio durante l’istituzione, l’aggiustamento e l’interruzione del trattamento con dexketoprofene; – metotrexato, usato a dosi elevate quali 15 mg\/settimana o più: aumentata tossicità ematologica del metotrexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale, provocata dai farmaci antinfiammatori in genere; – idantoine e sulfonamidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere potenziati. Associazioni che richiedono cautela: – Diuretici, ACE–inibitori, antibiotici aminoglicosidici ed antagonisti del recettore dell’angiotensina II: il dexketoprofene può ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con ridotta funzione renale (ad es. pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa), la somministrazione concomitante di agenti che inibiscono la ciclossigenasi e gli ACE–inibitori, antagonisti del recettore dell’angiotensina II o antibiotici aminoglicosidici può causare un ulteriore deterioramento della funzione renale, che di solito è reversibile. In caso di prescrizione combinata di dexketoprofene con un diuretico, è essenziale assicurarsi che il paziente sia adeguatamente idratato e monitorare la funzione renale all’inizio del trattamento (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego). – Metotrexato, usato a dosi inferiori a 15 mg\/settimana: aumentata tossicità ematologica del metotrexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale causata dai farmaci antinfiammatori in genere. Conta ematica settimanale nelle prime settimane dell’associazione. Aumentata sorveglianza, oltre che per il paziente anziano, in caso di insufficienza renale anche lieve. – Pentossifillina: aumentato rischio di emorragia. Aumentare il monitoraggio clinico e controllare con maggiore frequenza il tempo di sanguinamento. – Zidovudina: rischio di aumentata tossicità a carico della linea eritrocitaria a causa dell’azione sui reticolociti, con insorgenza di anemia grave una settimana dopo l’inizio del trattamento con i FANS. Controllare l’emocromo completo ed i reticolociti ogni una o due settimane durante il trattamento con FANS. – Sulfoniluree: i FANS possono aumentare l’effetto ipoglicemico delle sulfoniluree per spiazzamento dai siti di legame delle proteine plasmatiche. Combinazioni da prendere in considerazione: – Beta–bloccanti: il trattamento con i FANS può diminuire il loro effetto antiipertensivo a causa dell’inibizione della sintesi delle prostaglandine. – Ciclosporine e tacrolimo: i FANS possono potenziarne la nefrotossicità a causa degli effetti mediati dalle prostaglandine renali. Durante la terapia di associazione la funzione renale va tenuta sotto controllo. – Trombolitici: rischio accresciuto di emorragia. – Agenti antiaggreganti ed inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI): aumentato rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). – Probenecid: può aumentare le concentrazioni plasmatiche del dexketoprofene; questa interazione può essere dovuta ad un meccanismo inibitorio a livello della secrezione del tubulo renale e della glucuronoconiugazione e richiede un aggiustamento della dose del dexketoprofene. – Glicosidi cardioattivi: i FANS possono aumentare le concentrazioni plasmatiche dei glucosidi. – Mifepristone: i FANS non devono essere impiegati per 8–12 giorni dal termine della somministrazione di mifepristone a causa del rischio teorico che gli inibitori della prostaglandina–sintetasi possano alterare l’efficacia del mifepristone – Antibiotici chinolonici: studi sull’animale indicano che alte dosi di chinoloni in combinazione con i FANS possono aumentare il rischio dell’insorgere di convulsioni.\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003eNella tabella sottostante, raggruppate per apparato ed elencate in ordine di frequenza, sono riportati gli eventi avversi, probabilmente correlati con dexketoprofene trometamolo, verificatisi durante il corso degli studi clinici e dopo la commercializzazione del prodotto:\u003c\/p\u003e\r\n\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e\r\n\u003ctbody\u003e\r\n\u003ctr\u003e\r\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eCLASSIFICAZIONE PER SISTEMI ED ORGANI \u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e\n\u003cstrong\u003eComune \u003c\/strong\u003e \u003cstrong\u003e(1\/100, \u0026lt;1\/10) \u003c\/strong\u003e\n\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e\n\u003cstrong\u003eNon comune \u003c\/strong\u003e \u003cstrong\u003e(1\/1.000, \u0026lt;1\/100) \u003c\/strong\u003e\n\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e\n\u003cstrong\u003eRaro \u003c\/strong\u003e \u003cstrong\u003e(1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000) \u003c\/strong\u003e\n\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003eMolto raro \u003cstrong\u003e(\u0026lt;1\/10.000) \u003c\/strong\u003e\n\u003c\/td\u003e\r\n\u003c\/tr\u003e\r\n\u003ctr\u003e\r\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico \u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003eNeutropenia, trombocitopenia\u003c\/td\u003e\r\n\u003c\/tr\u003e\r\n\u003ctr\u003e\r\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eDisturbi del sistema immunitario \u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003eedema della laringe\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003ereazioni anafilattiche, incluso shock anafilattico\u003c\/td\u003e\r\n\u003c\/tr\u003e\r\n\u003ctr\u003e\r\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizione \u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003eanoressia\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003c\/tr\u003e\r\n\u003ctr\u003e\r\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eDisturbi psichiatrici \u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003einsonnia; ansia\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003c\/tr\u003e\r\n\u003ctr\u003e\r\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003ePatologie del sistema nervoso \u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003ecefalea, capogiri, sonnolenza\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003eparestesia, sincope\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003c\/tr\u003e\r\n\u003ctr\u003e\r\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003ePatologie dell’occhio \u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003eoffuscamento della vista\u003c\/td\u003e\r\n\u003c\/tr\u003e\r\n\u003ctr\u003e\r\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003ePatologie dell’orecchio e del labirinto \u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003evertigini\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003etinnito\u003c\/td\u003e\r\n\u003c\/tr\u003e\r\n\u003ctr\u003e\r\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003ePatologie cardiache \u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003epalpitazioni\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003etachicardia\u003c\/td\u003e\r\n\u003c\/tr\u003e\r\n\u003ctr\u003e\r\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003ePatologie vascolari \u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003evampate di calore\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003eipertensione\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003eipotensione\u003c\/td\u003e\r\n\u003c\/tr\u003e\r\n\u003ctr\u003e\r\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche \u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003ebradipnea\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003ebroncospasmo, dispnea\u003c\/td\u003e\r\n\u003c\/tr\u003e\r\n\u003ctr\u003e\r\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003ePatologie gastrointestinali \u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003enausea e\/o vomito, dolore addominale, diarrea, dispepsia.\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003egastriti, stipsi, secchezza della bocca, flatulenza\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003eulcera peptica, emorragia da ulcera peptica o perforazione da ulcera peptica (vedere paragrafo 4.4)\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003epancreatite\u003c\/td\u003e\r\n\u003c\/tr\u003e\r\n\u003ctr\u003e\r\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003ePatologie epatobiliari \u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003eepatite\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003elesione epatocellulare\u003c\/td\u003e\r\n\u003c\/tr\u003e\r\n\u003ctr\u003e\r\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo \u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003erash\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003eorticaria, acne, aumento della sudorazione\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003esindrome di Stevens Johnson, necrolisi epidermica tossica (Sindrome di Lyell), angioedema, edema facciale, reazione di fotosensibilità, prurito\u003c\/td\u003e\r\n\u003c\/tr\u003e\r\n\u003ctr\u003e\r\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003ePatologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo \u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003emal di schiena\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003c\/tr\u003e\r\n\u003ctr\u003e\r\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003ePatologie renali e urinarie \u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003einsufficienza renale acuta, poliuria\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003enefrite o sindrome nefrosica\u003c\/td\u003e\r\n\u003c\/tr\u003e\r\n\u003ctr\u003e\r\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003ePatologie dell’apparato riproduttivo e della mammella \u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003edisturbi mestruali; disturbi prostatici\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003c\/tr\u003e\r\n\u003ctr\u003e\r\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione \u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003eaffaticamento, dolore, astenia, brividi, senso di malessere\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003eedema periferico\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003c\/tr\u003e\r\n\u003ctr\u003e\r\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eEsami diagnostici \u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003eanomalie nei test di funzionalità epatica\u003c\/td\u003e\r\n\u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e\r\n\u003c\/tr\u003e\r\n\u003c\/tbody\u003e\r\n\u003c\/table\u003e\r\n\u003cp\u003eGastrointestinali: gli effetti indesiderati più comuni sono di natura gastrointestinale. Si possono manifestare ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta fatali, soprattutto negli anziani (vedere paragrafo 4.4). A seguito della somministrazione sono state riportate nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia, dolori addominali, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e malattia di Crohn (vedere paragrafo 4.4 \"Avvertenze speciali e precauzioni di impiego). Meno frequentemente è stata osservata gastrite. In associazione alla terapia con FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Come con altri FANS, possono comparire i seguenti effetti indesiderati: meningite asettica, che può verificarsi prevalentemente in pazienti con lupus eritematoso sistemico o patologie a carico del tessuto connettivo; reazioni ematologiche (porpora, anemia aplastica ed emolitica, e raramente agranulocitosi e ipoplasia midollare). Reazioni bollose, tra cui sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica tossica (molto rara). Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it\/it\/responsabili.\u003c\/p\u003e\r\n\u003ch3\u003eSovradosaggio \u003c\/h3\u003e\r\n\u003cp\u003eLa sintomatologia a seguito di sovradosaggio non è nota. Farmaci simili hanno prodotto disturbi gastrointestinali (vomito, anoressia, dolore addominale) e neurologici (sonnolenza, vertigini, disorientamento, mal di testa). In caso di assunzione accidentale o eccessiva, adottare immediatamente una adeguata terapia sintomatica in base alle condizioni cliniche del paziente. Entro un’ora occorre somministrare carbone attivato se sono stati ingeriti più di 5 mg\/Kg da un adulto o da un bambino. Il dexketoprofene trometamolo può essere eliminato mediante dialisi.\u003c\/p\u003e\r\n\u003ch3\u003eGravidanza e Allatamento\u003c\/h3\u003e\r\n\u003cp\u003eFastumdol Antiinfiammatorio \u003cstrong\u003eè controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza e durante l’allattamento\u003c\/strong\u003e. (vedere paragrafo 4.3).\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza\u003c\/p\u003e\r\n\u003cul\u003e\r\n\u003cli\u003eL’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influenzare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache risulta aumentato da meno dell’1% fino a circa l’1,5%\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eÈ stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre– e post–impianto e di mortalità embrio–fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Tuttavia, gli studi condotti sugli animali con il dexketoprofene trometamolo non hanno indicato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eDurante il primo ed il secondo trimestre di gravidanza, il dexketoprofene trometamolo non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il dexketoprofene trometamolo è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: – tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); – disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo–idroamnios; la madre ed il neonato, alla fine della gravidanza, a: – possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto anti–aggregante che può manifestarsi anche a dosi molto basse; – inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/li\u003e\r\n\u003c\/ul\u003e\r\n\u003cp\u003eAllattamento\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003eNon è stato accertato se il dexketoprofene sia secreto nel latte materno. Fertilità Come con altri FANS, l’uso di dexketoprofene trometamolo può ridurre la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne che intendono concepire. Si deve considerare l’interruzione del trattamento con dexketoprofene trometamolo nelle donne che hanno difficoltà di concepimento o sottoposte ad indagini sull’infertilità\u003c\/p\u003e\r\n\u003ch3\u003eFormato\u003c\/h3\u003e\r\n\u003cp\u003e20 bustine\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Menarini","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":54447402287441,"sku":"034041222","price":11.6,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1061\/6910\/6769\/files\/36861.jpg?v=1785438043","url":"https:\/\/muossalbe.com\/products\/fastumdol-antiinfiammatorio-20-bustine-25-mg","provider":"Parafarmacia Bosciaclub","version":"1.0","type":"link"}