{"product_id":"iodio-soluzione-alcolica-cutanea-20ml","title":"Zeta farmaceutici Iodio Soluzione Alcolica Cutanea 20ml","description":"\u003ch2\u003eZeta farmaceutici Iodio Soluzione Alcolica Cutanea 20ml\u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003eZeta farmaceutici \u003cstrong\u003eIodio Soluzione Alcolica Cutanea\u003c\/strong\u003e per la \u003cstrong\u003edisinfezione della cute integra\u003c\/strong\u003e per trattamenti occasionali.\u003c\/p\u003e\r\n\u003ch3\u003eDenominazione\u003c\/h3\u003e\r\n\u003cp\u003eIODIO ZETA 7%\/5% SOLUZIONE CUTANEA ALCOLICA\u003c\/p\u003e\r\n\u003ch3\u003ePrincipi attivi\u003c\/h3\u003e\r\n\u003cp\u003e100 ml contengono Principi attivi: Iodio 7 g Potassio ioduro 5 g Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003ch3\u003eEccipienti\u003c\/h3\u003e\r\n\u003cp\u003eEtanolo, acqua depurata\u003c\/p\u003e\r\n\u003ch3\u003eControindicazioni\u003c\/h3\u003e\r\n\u003cp\u003eGeneralmente controindicato in gravidanza (vedere par. 4.6). Non usare in bambini di età inferiore ai 6 mesi.\u003c\/p\u003e\r\n\u003ch3\u003eCome applicare Iodio Soluzione Alcolica Cutanea?\u003c\/h3\u003e\r\n\u003cp\u003ePennellare sulla parte da trattare.\u003c\/p\u003e\r\n\u003ch3\u003eConservazione\u003c\/h3\u003e\r\n\u003cp\u003eConservare il contenitore ben chiuso nella confezione originale per riparare il medicinale dalla luce.\u003c\/p\u003e\r\n\u003ch3\u003eAvvertenze e precauzioni\u003c\/h3\u003e\r\n\u003cul\u003e\r\n\u003cli\u003ePer esclusivo uso esterno.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eNon ingerire.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eEvitare il contatto con gli occhi.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eL’applicazione prolungata può provocare irritazione e causticazioni della superficie trattata, pertanto il medicinale non deve essere utilizzato per trattamenti prolungati.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eIl medicinale deve essere applicato solo su cute integra e non lesa, poiché oltre a causare irritazione, ritarda la cicatrizzazione di ferite e abrasioni.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eL’uso specie se prolungato può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eIn tal caso interrompere il trattamento e adottare idonee misure terapeutiche.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003ePer evitare l’assorbimento eccessivo di iodio, non coprire con bendaggi occlusivi l’area della cute trattata.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eIn caso di impiego per periodi prolungati su estese superfici corporee, su mucose o sotto bendaggio occlusivo, in particolare nei bambini e nei pazienti con disordini tiroidei, è necessario eseguire tests di funzionalità tiroidea.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003ePoiché lo iodio può alterare la funzione della tiroide, si raccomanda di usare con precauzione in soggetti con patologie tiroidee, nei pazienti di età superiore ai 45 anni o con gozzo.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eIn età pediatrica usare solo in caso di effettiva necessità e sotto controllo medico.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eInterrompere il trattamento almeno 10 giorni prima di effettuare una scintigrafia con iodio marcato.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eA seguito del trattamento potrebbero risultare alterati gli esiti dei test della funzionalità tiroidea, soprattutto nei neonati prematuri.\u003c\/li\u003e\r\n\u003c\/ul\u003e\r\n\u003ch3\u003eInterazioni\u003c\/h3\u003e\r\n\u003cul\u003e\r\n\u003cli\u003eSe entra in contatto con l’acetone, lo iodio elementare forma un composto pungente irritante.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eNel valutare le interazioni con altri farmaci occorre tenere in considerazione i possibili effetti sistemici di iodio, sebbene quando somministrato localmente nelle modalità consigliate esso venga assorbito solo in piccole quantità.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eGli effetti di iodio e ioduri sulla tiroide possono essere alterati da altri composti tra cui amiodarone e litio.\u003c\/li\u003e\r\n\u003c\/ul\u003e\r\n\u003ch3\u003eEffetti indesiderati\u003c\/h3\u003e\r\n\u003cp\u003eDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati di iodio, organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Bruciore od irritazione, eruzioni acneiformi, iododerma, ritardo nella cicatrizzazione dei tessuti lesi. L’inalazione di vapori di iodio è molto irritante per le mucose. Disturbi del sistema immunitario Reazioni di ipersensibilità che includono orticaria, angioedema, emorragie cutanee o porpora, febbre, artralgia, linfoadenopatia e eosinofilia. Lo iodio, quando somministrato localmente nelle modalità consigliate, viene assorbito solo in piccole quantità con minimi effetti sistemici. Di seguito vengono comunque elencate le reazioni avverse dovute ad effetti sistemici del farmaco, che si potrebbero manifestare in casi di assorbimento anomalo (usi abbondanti, prolungati o con occlusione della zona della cute trattata). Patologie endocrine Effetti sulla tiroide possono provocare gozzo e ipotiroidismo, così come ipertiroidismo (morbo di Basedow). Gozzo e ipotiroidismo possono manifestarsi anche nei neonati esposti a ioduri in gravidanza. Lo iodio può interferire con le prove di funzionalità tiroidea. Disturbi psichiatrici Depressione, insonnia. Patologie del sistema nervoso Cefalea. Patologie gastrointestinali Nausea, vomito, diarrea. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Impotenza. Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura L’uso prolungato può provocare una serie di effetti avversi chiamati nel loro complesso \"iodismo\", alcuni dei quali possono essere dovuti ad ipersensibilità. Questi effetti avversi includono sapore metallico, aumento della salivazione, bruciore e dolore alla bocca; possono manifestarsi anche rinite acuta, sindrome simil–coriza, gonfiore e infiammazione della gola, irritazione e gonfiore agli occhi e aumento della lacrimazione. Si possono sviluppare edema polmonare, dispnea e bronchite.\u003c\/p\u003e\r\n\u003ch3\u003eSovradosaggio\u003c\/h3\u003e\r\n\u003cul\u003e\r\n\u003cli\u003eL’applicazione abbondante di medicinale su aree molto estese della cute, l’utilizzo di bendaggi o l’uso prolungato può determinare un aumento dell’assorbimento di iodio.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eIn queste circostanze sarà più frequente la comparsa di effetti indesiderati (vedere par. 4.8). L’ingestione o l’inalazione accidentale può avere conseguenze gravi, talvolta fatali.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eIn caso di superamento, volontario o accidentale, delle dosi consigliate può manifestarsi ipotiroidismo o ipertiroidismo.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003ePossono anche comparire sapore metallico, aumentata salivazione, infiammazione delle ghiandole salivari, bruciore o dolore del cavo orale e della gola, irritazione o tumefazione agli occhi, eruzioni cutanee, turbe gastrointestinali con vomito, dolore addominale e diarrea, acidosi metabolica, ipernatremia, deficit della funzione renale. Possono inoltre verificarsi insufficienza circolatoria e gonfiore dell’epiglottide che possono causare asfissia, polmonite ed edema polmonare risultando anche fatali.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eÈ stata inoltre osservata tossicità retinale con sovradosaggio.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eÈ necessario instaurare un trattamento sintomatico e di supporto con attenzione speciale al bilancio elettrolitico e al deficit della funzione renale.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003ePuò essere necessario un trattamento sintomatico delle reazioni allergiche, anche se i sintomi di solito regrediscono rapidamente una volta sospesa la somministrazione.\u003c\/li\u003e\r\n\u003c\/ul\u003e\r\n\u003ch3\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/h3\u003e\r\n\u003cul\u003e\r\n\u003cli\u003eLo iodio è scarsamente assorbito quando utilizzato nelle modalità previste.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eLo iodio che raggiunge la circolazione sistemica attraversa la placenta e un eccesso di iodio è dannoso per il feto: l’uso di iodio durante la gravidanza è stato associato a gozzo, ipotiroidismo, problemi respiratori, cuore ingrossato, compressione della trachea e morte neonatale.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eLo iodio è escreto nel latte materno.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eL’uso di dosi eccessive di iodio in madri durante l’allattamento può aumentare il livello di iodio nel latte materno e causare ipotiroidismo transitorio nei lattanti.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eL’uso di iodio, anche quando applicato localmente, è generalmente da evitare in gravidanza e durante l’allattamento.\u003c\/li\u003e\r\n\u003c\/ul\u003e\r\n\u003ch4\u003eFormato\u003c\/h4\u003e\r\n\u003cp\u003e20 ml\u003c\/p\u003e","brand":"Zeta farmaceutici","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":54445654901073,"sku":"031331034","price":4.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1061\/6910\/6769\/files\/92085.jpg?v=1785432775","url":"https:\/\/muossalbe.com\/products\/iodio-soluzione-alcolica-cutanea-20ml","provider":"Parafarmacia Bosciaclub","version":"1.0","type":"link"}