{"product_id":"saridon-10-compresse","title":"Bayer Saridon 10 Compresse farmaco di automedicazione analgesico","description":"\u003ch2\u003eBayer Saridon 10 Compresse farmaco di automedicazione analgesico\u003c\/h2\u003e\r\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSaridon compresse\u003c\/strong\u003e è un farmaco Bayer trattamento sintomatico di \u003cstrong\u003estati dolorosi acuti\u003c\/strong\u003e indicato per:\u003c\/p\u003e\r\n\u003cul\u003e\r\n\u003cli\u003e\u003cstrong\u003emal di testa\u003c\/strong\u003e\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003e\u003cstrong\u003e mal di denti\u003c\/strong\u003e\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003e\u003cstrong\u003enevralgie\u003c\/strong\u003e\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003e\u003cstrong\u003edolori mestruali\u003c\/strong\u003e\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003e\u003cstrong\u003e stati febbrili\u003c\/strong\u003e\u003c\/li\u003e\r\n\u003c\/ul\u003e\r\n\u003ch3\u003e\u003cstrong\u003eCome funziona Saridon compresse?\u003c\/strong\u003e\u003c\/h3\u003e\r\n\u003cp\u003eSaridon compresse contiene 3 principi attivi:\u003cstrong\u003e paracetamolo\u003c\/strong\u003e 250 mg, \u003cstrong\u003epropifenazone\u003c\/strong\u003e 150 mg, \u003cstrong\u003ecaffeina\u003c\/strong\u003e 25 mg. Paracetamolo e propifenazione sono due molecole con \u003cstrong\u003eproprietà analgesiche e antipiretiche\u003c\/strong\u003e e la caffeina, sostanza\u003cstrong\u003e stimolante del sistema nervoso centrale\u003c\/strong\u003e utile per trattare gli attacchi di emicrania e la \u003cstrong\u003ecefalea di tipo tensivo\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\r\n\u003ch3\u003eDenominazione\u003c\/h3\u003e\r\n\u003cp\u003eSARIDON COMPRESSE\u003c\/p\u003e\r\n\u003ch3\u003ePrincipi attivi\u003c\/h3\u003e\r\n\u003cp\u003eUna compressa contiene: paracetamolo 250 mg, propifenazone 150 mg, caffeina 25 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\r\n\u003ch3\u003eEccipienti\u003c\/h3\u003e\r\n\u003cp\u003eCellulosa microgranulare; povidone; amido di mais; ipromellosa; talco; magnesio stearato; silice precipitata.\u003c\/p\u003e\r\n\u003ch3\u003eControindicazioni\u003c\/h3\u003e\r\n\u003cul\u003e\r\n\u003cli\u003eIpersensibilità ai principi attivi, ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico e \/o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eStoria di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eEmopatie quali granulocitopenia e porfirie intermittenti.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eI prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio–6–fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eGrave insufficienza epatica (Child–Pugh \u0026gt;9).\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eGrave insufficienza renale\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eGrave insufficienza cardiaca.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003ePer la presenza di caffeina, il prodotto non va somministrato ai bambini al di sotto dei 12 anni.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eGravidanza e allattamento.\u003c\/li\u003e\r\n\u003c\/ul\u003e\r\n\u003ch3\u003eQuale è la posologia di Saridon compresse?\u003c\/h3\u003e\r\n\u003cul\u003e\r\n\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eAdulti: 1–2 compresse\u003c\/strong\u003e, fino a 4 compresse nelle 24 ore, con un abbondante sorso d’acqua.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eNon superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eL’assunzione dei preparati analgesici orali deve avvenire a stomaco pieno.\u003c\/li\u003e\r\n\u003c\/ul\u003e\r\n\u003ch3\u003eConservazione\u003c\/h3\u003e\r\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 30 °C.\u003c\/p\u003e\r\n\u003ch3\u003eAvvertenze e precauzioni\u003c\/h3\u003e\r\n\u003cul\u003e\r\n\u003cli\u003eNon somministrare per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eDosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare un’epatopatia ad alto rischio e alterazioni a carico del sangue anche gravi.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eDurante la somministrazione di dosi terapeutiche di paracetamolo può verificarsi un’elevazione dell’alanina–aminotrasferasi sierica (ALT).\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eL’assunzione moderata di alcool in concomitanza con l’assunzione di paracetamolo può aumentare il rischio di tossicità epatica. Somministrare con cautela nei soggetti con insufficienza renale o epatica (Child–Pugh \u0026lt;9), Sindrome di Gilbert o disfunzioni ematopoietiche.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eIn generale, un uso continuo di paracetamolo, specialmente in associazione ad altri analgesici, può portare a danno renale permanente e insufficienza renale (nefropatia da analgesici).\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eUna particolare cautela è necessaria in pazienti con asma, rinite cronica od orticaria cronica.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eSono stati riportati isolati casi di attacchi d’asma e shock anafilattico associati all’assunzione di farmaci contenenti propifenazone e paracetamolo in soggetti suscettibili. L’assunzione erronea di quantità superiori a quelle consigliate può provocare convulsioni.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eQualora durante il trattamento comparissero ripresa della febbre o angina sospendere la terapia e consultare il medico.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eGravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens–Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eSaridon deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eNel corso di terapia con anticoagulanti orali si consiglia di ridurre le dosi.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eDurante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eL’utilizzo di Saridon deve essere attentamente monitorato da un medico in caso di ipertiroidismo.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eInvitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco. Vedere anche paragrafo 4.5.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eRischi gastrointestinali: L’uso di Saridon deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX–2.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eAnziani: I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2).\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eL’uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5).\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003ePazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come il warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5).\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Saridon il trattamento deve essere sospeso.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8).\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eL’utilizzo di Saridon deve essere attentamente monitorato da un medico in caso di ulcere gastriche o duodenali Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad es. infarto del miocardio o ictus).\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eNon sono attualmente disponibili dati sufficienti per escludere un rischio simile per il propifenazone quando esso è somministrato alla dose giornaliera di 150–600 mg.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eCautela è richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003c\/li\u003e\r\n\u003c\/ul\u003e\r\n\u003ch3\u003eInterazioni\u003c\/h3\u003e\r\n\u003cul\u003e\r\n\u003cli\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4). Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eDiuretici, ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensina II: i FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co–somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo–ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Saridon in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante. Il prodotto può interagire con l’alcool; in caso di abuso di alcool l’assunzione di paracetamolo, anche a bassi dosaggi, può provocare danno epatico.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eIl prodotto può interagire con alcuni ipoglicemizzanti (acetoesamide, clorpropamide, tolbutamide). Il probenecid causa la riduzione della clearance del paracetamolo di almeno 2 volte attraverso l’inibizione della sua coniugazione con l’acido glucuronico. In caso di trattamento concomitante con probenecid si deve considerare una riduzione del dosaggio del paracetamolo.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eLa metoclopramide e il domperidone possono accelerare la velocità di assorbimento del paracetamolo, mentre l’assorbimento viene ridotto dalla colestilamina. La somministrazione concomitante di cloramfenicolo può indurre un prolungamento dell’emivita del paracetamolo, con il rischio di elevarne la tossicità. È sconsigliabile l’uso del prodotto se il paziente è in trattamento con antinfiammatori.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eUsare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l’induzione delle monoossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio fenitoina, rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimide, fenobarbital, carbamazepina).\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eLa somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell’acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio–ossidasi–perossidasi). L’uso concomitante di paracetamolo e AZT (zidovudina) aumenta la tendenza ad una riduzione nella conta dei leucociti (neutropenia). I\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003el prodotto, quindi, non deve essere assunto in associazione ad AZT (zidovudina) eccetto su prescrizione medica. La contemporanea somministrazione di Fans od oppioidi determina un potenziamento reciproco dell’effetto analgesico. Il paracetamolo aumenta l’AUC dell’etinilestradiolo del 22%.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eLa lamotrigina puo’ ridurre l’AUC e l’emivita del paracetamolo. Il paracetamolo (o i suoi metaboliti) interferisce con gli enzimi coinvolti nella sintesi dei fattori della coagulazione dipendente dalla vitamina K.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eL’interazione fra il paracetamolo e il warfarin o i derivati cumarinici può causare un innalzamento del rapporto internazionale normalizzato ed un aumento del rischio di sanguinamento.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eI pazienti in trattamento con anticoagulanti orali non devono prendere il paracetamolo per lunghi periodi senza controllo medico. Il tropisetron e il granisetron, antagonisti dei recettori della serotonina 5–HT3, possono inibire completamente l’effetto analgesico del paracetamolo attraverso un’interazione farmacodinamica.\u003c\/li\u003e\r\n\u003c\/ul\u003e\r\n\u003ch3\u003eEffetti indesiderati di Saridon compresse\u003c\/h3\u003e\r\n\u003cp\u003eLe reazioni avverse elencate sotto derivano da segnalazioni spontanee e non ne è pertanto possibile un’organizzazione per categorie di frequenza.\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravità, fra cui rash, prurito, orticaria, edema allergico e angioedema, pustolosi esantematica acuta generalizzata, eritema fisso, eritema multiforme, reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens–Johnson e necrolisi epidermica tossica (molto raramente).\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario: Sono state segnalate reazioni di ipersensibilità quali ad esempio dispnea,, cianosi, sudorazione, nausea, ipotensione, asma, edema della laringe, reazione anafilattoide, reazione anafilattica, shock anafilattico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: Alterazioni della conta degli elementi corpuscolati del sangue, come trombocitopenia, porpora trombocitopenica, leucopenia, anemia, agranulocitosi, pancitopenia.\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso: Capogiro, sonnolenza. Patologie epatobiliari: Compromissione della funzionalità epatica, epatite, insufficienza epatica dose–dipendente, necrosi epatica potenzialmente fatale (vedere paragrafi 4.4 e 4.9).\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie: Insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria.\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali: Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003eDopo somministrazione di Saridon sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastriti. Patologie toraciche e mediastiniche: Broncospasmo e asma, compresa la sindrome asmatica da analgesici.\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003ePatologie dell’orecchio e del labirinto: Vertigini. In associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\r\n\u003ch3\u003eSovradosaggio\u003c\/h3\u003e\r\n\u003cul\u003e\r\n\u003cli\u003eIn caso di iperdosaggio il paracetamolo può provocare citolisi epatica che può evolvere verso la necrosi massiva e irreversibile.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003ePer la presenza di caffeina, sempre per dosi elevate, si può verificare iperstimolazione con eccitazione, insonnia, tremore muscolare, nausea, vomito, aumento della diuresi, tachicardia, extrasistolia, scotoma.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eÈ stato descritto danno renale conseguente a necrosi tubulare.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eTrattamento del sovradosaggio: terapia medica intensiva con stretto monitoraggio di segni vitali, parametri di laboratorio e condizioni circolatorie.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eIn caso di sospetta intossicazione da paracetamolo, entro 10 ore dall’ingestione è utile la somministrazione di fonti di gruppi–SH, che coniugano i metaboliti reattivi e accelerano la detossificazione. La N–acetilcisteina può avere un certo effetto protettivo fino a 48 ore dall’ingestione. La lavanda gastrica è utile entro le prime 6 ore.\u003c\/li\u003e\r\n\u003cli\u003eL’emodialisi e l’emoperfusione favoriscono l’eliminazione della sostanza. Si raccomanda di controllare la concentrazione plasmatica di paracetamolo.\u003c\/li\u003e\r\n\u003c\/ul\u003e\r\n\u003ch3\u003eSaridon Gravidanza e allattamento\u003c\/h3\u003e\r\n\u003cp\u003eGravidanza: L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto, di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post– impianto e di mortalità embrio–fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi di prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: – tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); – disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo–idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: – possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; – inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. \u003cstrong\u003eSi sconsiglia l’utilizzo di Saridon in caso di presunta gravidanza. \u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003eAllattamento: Il \u003cstrong\u003emedicinale è controindicato nell’allattamento\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Bayer","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":54445551550801,"sku":"004336044","price":6.7,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1061\/6910\/6769\/files\/7878.jpg?v=1785432567","url":"https:\/\/muossalbe.com\/products\/saridon-10-compresse","provider":"Parafarmacia Bosciaclub","version":"1.0","type":"link"}