E' morto con il telefonino in mano, con quella che era la sua ultima speranza. Aveva appena avvertito un fitta sospetta al petto ed aveva digitato sul motore di ricerca “attacco cardiaco". Lo hanno trovato così, a bordo del treno intercity 669 diretto da Milano a La Spezia. Inutili i tentativi di rianimazione da parte di un medico e del capotreno: l'uomo, un cinquantenne vicentino, è morto fulminato da un infarto. Resta un interrogativo insoluto: chissà come sarebbe finita se invece di affidarsi a Google l'uomo avesse direttamente chiamato il 118.
Muore d'infarto mentre cerca sintomi su Google
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