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Alimentazione

Anemia: cosa mangiare per non sentirsi stanche

Anemia:  cosa mangiare per non sentirsi stanche

L’anemia è un problema che sorge quanto non ci sono abbastanza globuli rossi o emoglobina nel sangue. Nelle persone anemiche l’emoglobina non trasporta sufficiente ossigeno alla periferia del corpo e pertanto ci si sente stanchi ed affaticati L’emoglobina è una sostanza del sangue che contiene ferro.

Circa il 20% delle donne ed il 3% degli uomini sono anemici in Italia

Anemia: quali sono le cause

Una anemia può sorgere per diversi motivi, ma il più comune è una deficienza di ferro. Il corpo ha bisogno di ferro per produrre emoglobina ed è per questo motivo che i livelli di emoglobina e ferro sono collegati.

Bassi livelli di ferro possono essere causati da una gravidanza, da una dieta povera di ferro, da problemi gastro intestinali, quali polipi, un cancro, una ulcera e da flussi mestruali abbondanti. Queste sono le cause più comuni e non includono le malattie del sangue ed alcune terapie.

Attenzione però una anemia può essere anche causata da una dieta povera di acido folico e di vitamina B12.

Anemia: quali sono in sintomi

I soggetti anemici sono stanchi, affaticati, infreddoliti, avvertono un costante mal di testa, hanno il battito cardiaco irregolare e spesso sono pallidi.

Cosa si deve mangiare in caso di anemia

L’alimentazione deve essere il primo rimedio, prima di assumere integratori alimentari.
In primis i primi alimenti da introdurre nella dieta sono quelli ricchi di ferro, come i fagioli, le lenticchie, il tofu ed i vegetali a foglia verde.
Gli alimenti a base di acido folico, includono, asparagi, banana, avocado, arance, pere, oltre ai legumi già citati.
I cibi invece ricchi di vitamina B12 sono il salmone, lo yogurt ed il tonno.
Sarà importante considerare anche alimenti ricchi di vitamina B5 e vitamina B6 in quanto favoriscono la produzione di emoglobina. Questi sono: piselli, broccoli, funghi, patate, mandorle, avocado, banane, riso integrale e nocciole.

Anemia: quali i migliori integratori alimentari

Gli integratori di ferro, alla dose di 30 mg possono essere assunti 2 volte al giorno durante i pasti. E’ possibile assumere 30 mg più volte al giorno, se si soffre di mal di stomaco dopo l’assunzione del prodotto. Tuttavia le formulazioni più recenti, a rapido assorbimento riducono il fenomeno dell’intolleranza.

Tra gli integratori di ferro è possibile considerare Ferrofast forte, Globalfe, Ferromas o Ferronam.

Se l’anemia è provocata da carenza di vitamina B12, il dosaggio è di 2000 mcg 3 volte al giorno, per il primo mese per poi passare a 1000 mcg una volta al giorno.

In alcuni casi, in particolare se si è consapevoli che una alimentazione povera di nutrienti possa portare ad una anemia è possibile ricorrere ad un integratore multivitaminico per una prevenzione

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